mardi 24 avril 2007

CAMBIO




Circondata da Safia e da Barnaba, Paolina, mascherata da Ottomana, esplora l'orizzonte con un canocchiale. Porta dei mezzi-guanti di pizzo nero. E' vestita "alla veneziana": un lungo abito di velluto color malva, una mantellina in broccato verde chiaro, un grande cappello a tesa larga sopra al quale ha legato un'ampia sciarpa gialla. Qualche ciuffo nero sfugge dal cappello e ondula per la brezza. Safia è vestita "all'orientale", con pantaloni a sfuffo coloro castagna ed un immeso velo che l'avvolge. Barnaba si batte con la spada contro un avversario immaginario. Salta davanti, di lato, quindi indietreggia abbassandosi. Faruk Bay si avvicina al gruppo sorridendo.

Faruk Bey: Buongiorno a tutti! Come va? (girandosi verso Safia).
Amica mia, state meglio, voglio sperare?
Safia (sospirando): Bene, bene. Grazie, signore, ma ho sempre uno spaventoso mal di testa.
Faruk Bey (fa finta di avere timore di Barnaba che tocca con la spada il cuore del suo avversario invisibile): Bravo ragazzo mio ! Che coraggio !
Faruk Bey (parla a quella che crede essere sua figlia): Costantinopoli è già visibile?
Paolina (delicatamente, provando ad imitare la voce di Ottomana): Non, padre, non ancora.
Faruk Bey (un po' sorpreso): Hai male alla gola, carissima?
(Paolina scuote molte volte la testa in segno di negazione. )
Faruk Bey (ansioso): Sei sicura?
Safia (osserva con insistenza le dita della ragazza): E da quando in qua la signorina Ottomana si mangia le unghie?
Paolina (fa finta di non sentirla, continua a guardare con il canocchiale, se ne va).
(Faruk Bey et Safia vanno vicino a Paolina che indietreggia).
Faruk Bey e Safia (insieme): MA NON SEI OTTOMANA!!!
Faruk Bey (afflitto): Dove è mia figlia? DOVE?
Barnaba (gli pone una mano sulla spalla): Signore, vostra figlia è ora a Venezia. Rassicurate vi, la nostra Ottomana sta bene. Ecco una lettera che ha preparato per voi.
Safia (porta una mano alla testa): Dio mio! Anche Barnaba è complice! (cade per terra)
Faruk Bey (una volta va verso Safia, poi verso Barnaba, quindi si gira verso Paolina): Ma chi è dunque questa creatura?
Paolina (si toglie cappello e parrucca): Signor ambasciatore, mi riconoscete ora?
Barnaba (va verso Paolina) : Ma dài Paolina, il Signor Faruk Bey ti ha già riconosciuto, non esagerare ! Sai bene che gli orientali non sopportano la vista dei peli di una donna …

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